In questo articolo puoi trovare la mia recensione dedicata al fumetto

Salasar, l’ultimo medico della peste, scritto e disegnato da Stefano Obino.

Il fumetto, edito da Camena Edizioni, è ambientato nella Cagliari del 1816, durante una spaventosa epidemia del colera.

Questa epidemia aveva colpito principalmente coloro che frequentavano il porto perché i primi untori, si dice, fossero dei marinai inglesi del vascello che sarà denominato La Ventura.

La tecnica scelta dall’artista è quella dell’acquerello.

Perché?

A mia diretta domanda ha risposto così

“Perché sono innamorato di questa tecnica!”

E quando ti capiterà di sfogliare questo capolavoro potrai respirare la grande passione e cura nel realizzare le diverse tavole.

In effetti questa tecnica permette di realizzare 

opere fresche e luminose

che enfatizzano la creatività e le abilità dell’artista anche nella resa dei chiaro scuri.

Se sei appassionat di questa tecnica, sai che 

  • l’acquerello è la tecnica dei viaggiatori perché di rapida esecuzione e facile da trasportare
  • il supporto usato è sempre la carta ma si sceglie quella con un’alta percentuale di cotone perché è più resistente all’acqua
  • l’acqua è il veicolo
  • nonostante le apparenze è una tecnica difficile perché non accetta errori in quanto la sua principale caratteristica è la trasparenza che non permette di occultare eventuai ripensamenti

Torniamo al nostro Salasar e in particolare a questa immagine:

mi permette di farti notare che Stefano Obino non usa un layout unico per tutte le scene ma si adatta in base a quelle che sono le sue esigenze narrative.

Ecco in questa scena i corvi, che sembrano quasi ricordare la caducità della vita, sembrano dissolversi.

Guarda poi il terreno

lo stesso colore usato per rappresentare i corvi lo troviamo anche nei disegni di questo ossario.

Adesso vediamo la scena finale:

impostata su ben due pagine, permette al lettore di soffermarsi sull’abilità dell’artista nell’utilizzo dell’acquerello.

Infine, una delle caratteristiche che mi è saltata all’occhio nel leggere e studiare Salasar, è la scelta di Stefano Obino di utilizzare font distinti a seconda nelle varie sezioni.

Una scelta accurata, senza dubbio, il fiore all’occhiello di un bellissimo fumetto che va a ricercare la storia di Cagliari e del Lazzaretto.

Piccola curiosità:

sai che proprio un’ala del Lazzaretto di Cagliari è la sede dell’Accademia d’arte di Cagliari.

Sbircia un po’, secondo me è una eccellenza tutta made in Sardinia.

Se invece vuoi acquistare questo fumetto, ti lascio anche il sito di Camena edizioni

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Qui invece puoi ascoltare la mia video recensione:

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